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CHIESA CATTOLICA
DI ANTIOCHIA

Katolik Kilisesi
– PK 107 - Kurtulus Cad. Kutlu Sokak N.6
31002 ANTAKYA (TR)
Tel. 0326.21 567 03
Fax 21 418 51

Indirizzo email:
domenicobertogli
@
hotmail.com

 

Le foto sottostanti rappresentano gli uomini ed i luoghi della nostra storia.

GROTTA DI PIETRO
Questa grotta è l'unico vestigio del cristianesimo, fiorito tanto rigogliosamente ad Antiochia da essere ricordata proprio perché qui "I discepoli per la prima volta furono detti cristiani" (Atti 11,26).
Scavata naturalmente nella roccia sul fianco occidentale del monte Stauris ( =monte della Croce, una delle tre montagne che sovrastano Antiochia), la grotta è lunga 13m, larga 9 e mezzo e alta poco più di 7m.

CHIESA CATTOLICA DI ANTIOCHIA
La Chiesa cattolica di rito latino, che lungo i secoli non aveva mai perso di vista Antiochia, torno' in questa città nel 1846 con i frati Cappuccini, dopo oltre sette secoli dalla partenza dei crociati.
Dal 1995, attigua alla chiesa, è a disposizione una confortevole Casa di Accoglienza che viene utilizzata in autogestione. Comprende 9 stanze (4 con i servizi propri) con 18 letti, un'ampia cucina e un bel salotto.

LA CHIESA ORTODOSSA dove nell'Hatay è esistita - ed esiste - una consistente comunità cristiana di confessione ortodossa ma di lingua araba (fino al 1939 la regione faceva parte della Siria).

I CRISTIANI ILLUSTRI DI ANTIOCHIA
sono nati uomini che hanno avuto una missione determinante nella storia della Chiesa primitiva. I più importanti e conosciuti sono: l'evangelista S. Luca; S. Ignazio, martirizzato a Roma nel 110 circa; S. Giovanni Crisostomo (354-407); Teodoreto (+ 458 circa), ultimo teologo della Scuola Antiochena; S. Babila, vescovo (+ 250 circa); Diodoro (+ 392), vescovo di Tarso; S. Simone Stilita il Giovane (+ 592) del quale a una ventina di Km da Antiochia, rimangono i resti del suo monastero (vedi cartina con disegno).

Il MONASTERO DI S.SIMONE STILITA, Il giovane
“Stilita” è il nome dato agli asceti cristiani del IV-VI secolo che avevano scelto di "vivere" su una colonna. Questa pratica esisteva già nel paganesimo dove uomini, in certi periodi dell’anno, salivano per un po' di tempo su una colonna per essere più vicini alla divinità.
L’iniziatore di questa "sequela" nel mondo cristiano è San Simeone il Vecchio (390-459). Ancora oggi, nel Nord della Siria, non lontano da Aleppo possiamo infatti ammirare le vestigia dell'omonimo monastero. Foto resti della colonna, affresco di S.Simone e pianta dell'omonimo monastero.

SELEUCIA DI PIERIA – SAMANDAG-CEVLIK
A 28 km da Antiochia, percorrendo una strada panoramica ), si arriva al grosso villaggio di Samandag sede di una piccola comunità ortodossa con due chiese. Dell'antica città, costruita nel 300 a.C., rimangono pochi resti: molte tombe, una necropoli ("Besikli magara"), i resti di un tempio ellenistico e il porto. Poco lontano dal porto si può vedere un grandioso tunnel, costruito dagli Imperatori Vespasiano e Tito.

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