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CHIESA CATTOLICA
DI ANTIOCHIA

Katolik Kilisesi
– PK 107 - Kurtulus Cad. Kutlu Sokak N.6
31002 ANTAKYA (TR)
Tel. 0326.21 567 03
Fax 21 418 51

Indirizzo email:
domenicobertogli
@
hotmail.com

 

La Chiesa cattolica di rito latino, che lungo i secoli non aveva mai perso di vista Antiochia, torno' in questa città nel 1846 con i frati Cappuccini, dopo oltre sette secoli dalla partenza dei crociati.
II primo ad arrivarvi fu P. Basilio Galli, della Provincia di Parma, che chiese l'autorizzazione direttamente a Pio IX. Instancabile, attivo, si attiro' la simpatia della gente; aprì una cappella e una piccola scuola, ma pagò con la vita il suo zelo di pioniere poiché fu martirizzato (sgozzato) il 12 maggio 1851. P. Basilio fu sostituito dai confratelli francesi che costruirono un modesto conventino e nel 1852 ottennero dal sultano l'autorizzazione di costruire una chiesa ad Antiochia per i cattolici di rito latino. La chiesa fu edificata dopo alcuni anni.

Attraverso vicende alterne, i frati Cappuccini rimasero per oltre 90 anni nel luogo primitivo; ai frati francesi si unirono in seguito anche i libanesi. Nel 1939, tuttavia, furono obbligati a trasferirsi nella parte nuova della città, precisamente in una ex-fabbrica di liquirizia, utilizzata negli ultimi anni dagli armeni come loro chie¬sa, prima di emigrare in Siria. Nel 1964, il servizio della Chiesa cattolica di Antiochia, con il ritiro dei frati Cappuccini francesi e libanesi, passò a quelli di Parma che, periodicamente, venivano da Mersin. Soltanto nel 1973 vi fu inviato un religioso con dimora fissa.

Nel 1977, tuttavia, con la confisca della proprietà (sulla quale del resto si era già iniziato a costruire una piccola chiesa nel 1965), egli fu obbligato a trasferirsi in una casa, nell'attuale sito, al centro storico della vecchia Antiochia. Ci si venne a trovare provvidenzialmente in un "triangolo ecumenico" ideale: a poche centinaia di metri dalla sinagoga, a ridosso di una vecchia moschea e non lontano dalla chiesa ortodossa. Tale casa, insieme ad una confinante acquistata in un secondo tempo, sono oggi restaurate e formano un corpo unico, nel tipico stile orientale molto suggestivo.

L'odierna chiesa cattolica in Antiochia comprende: un piccolo convento, la chiesina (una Domus ecclesiae!) dedicata agli Apostoli Pietro e Paolo, due saloni per la comunità cristiana e l'accoglienza dei pellegrini e tre bei giardini che incantano quanti si spingono fin qui per pregare o per una semplice visita ai luoghi cristiani. I restauri si sono protratti per due anni (1989-1991) e sono l'opera di un architetto antiocheno, Selahattin Altinöz.

Dal 1995, attigua alla chiesa, è a disposizione una confortevole Casa di Accoglienza che viene utilizzata in autogestione. Comprende 9 stanze (4 con i servizi propri) con 18 letti, un'ampia cucina e un bel salotto.
Attualmente i cattolici sono "un piccolo gregge" di una decina di famiglie. Ma come il lievito si unisce alla pasta, così essi cercano fraternamente e coraggiosamente di vivere il messaggio cristiano che viene loro proclamato insieme ai loro fratelli ortodossi. Già dal 1988 qui ad Antiochia la festa di Pasqua è celebrata alla stessa data di quella ortodossa. Dal 1992 la CARITAS ha aperto un ufficio anche in questa città. La campagna di condivisione della quaresima è realizzata insieme alla chiesa ortodossa. Sono momenti particolarmente intensi in cui questa comunità cristiana concretizza la sua vocazione all’unità e alla carità.

 

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